GLOSSARIO - ARMI BIANCHE

Introduzione

Armi da lancio

Armi d'assedio

Armi da taglio

Armi da botta


Introduzione

Colpi

colpi

Armi

Armi da taglio
- Pugnali: Coltello, Pugnale, Stiletto, Kris.
- Spade: Daga, Machete, Gladio, Spadino, Khopesh.
- Spade a due mani: Claymore, Flamberga, Montante, Spadone.
- Spade lunghe: Falcione, Scimitarra, Sciabola, Khanda, Stocco, Lanzichenetta, Bastone animato.
- Spade a una mano e mezza: Bastarda, Katana.
- Asce: Ascia Bipenne, Scure.

Armi da botta
- Mazze: Clava, Mazza ferrata, Mazza chiodata, Martello, Maglio da guerra.
- Bastoni.
- Fruste: Frusta, Flagello, Gatto a nove code.

Armi ad asta
- Alabarda.
- Brandistocco.
- Falce da guerra.
- Falcione.
- Forca da guerra.
- Tridente.
- Picca.
- Lancia.
- Azza.

Armi da lancio
- Giavellotto.
- Coltelli da lancio.
- Asce da lancio.
- Fionda.
- Cerbottana.
- Arco corto.
- Arco lungo.
- Arco composito.
- Balestra.

Armi d'assedio
- Catapulta.
- Trabocco.
- Balista.
- Ariete.

Armature

Abiti imbottiti

Armature leggere
- Armature in cuoio.
- Armatura in cotta di maglia.

Armature pesanti
- Armatura a scaglie.
- Armatura a piastre.
- Armatura lamellare.


Armi da lancio

Archi

Arco Lungo: Misura fino a quattro braccia in altezza ed è solitamente costruito da un unico pezzo di legno; le frecce che può scagliare sono circa lunghe un passo. Richiede notevole forza per essere teso e notevole percezione e precisione. La Gittata varia dai 50 ai 150 passi e quest’ultimo è un dato prettamente variabile anche a seconda delle Armature e Difese avversarie.

Arco Corto: E’ l`arco più diffuso per eccellenza e meglio conosciuto, alto circa due braccia e costruito da un unico legno. Al Contrario dell’Arco Lungo, non necessita di eccessiva forza in fase di Tensione ed è sicuramente più leggero, sebbene chi lo utilizza debba essere dotato sempre di spiccata Percezione e Precisione. La Gittata dell’Arco Corto varia dai 50 ai 100 passi e quest’ultimo è un dato prettamente variabile anche a seconda delle Armature e Difese avversarie (non adatto a distanze estreme).

Arco Corto Composito: Di dimensioni leggermente inferiori all`arco corto, in passato veniva costruito il legno e osso mentre attualmente l’osso stesso viene sostituito da materiali Variabili. Questo aumenta di molto la potenza dell`arma richiedendo però maggiore forza nel tendere la corda e maggiore addestramento nell`uso. La Gittata media è di circa 100 passi.

- Utilizzo: per il corretto funzionamento di un arco bisogna prendere in considerazione anche la gittata e il peso dell'arma (vedi sezione armi) ed, ovviamente, le condizioni ambientali. Per utilizzare un arco, è necessario compiere 2 azioni, pena la non riuscita del colpo:
1) Estrarre la freccia dalla Faretra (astuccio delle frecce) e inserirla nell’incanalatura (INCOCCO) sollevare l'arco e MIRARE.(è OBBLIGATORIO dichiarare il BERSAGLIO che dovrà essere scritto il MAIUSCOLO).
2) Continuare a MIRARE il Bersaglio e SCOCCARE la freccia (in questa fase va ripetuto anche il BERSAGLIO)

Balestre

Balestra: viene ritenuta una delle armi più efficaci ma al contempo più delicate. La balestra sfrutta il principio dell`arco potenziandone la gittata ed aumentandone la precisione (che permane tuttavia molto delicata), a discapito però della velocità di scocco. Lo scheletro dell’Arma viene detta teniere (solitamente in legno). Sul teniere vi è il Noce, meccanismo di blocco della corda in tensione di forma circolare. Il rilascio avviene tramite la pressione della levetta che si trova sul lato inferiore. I modelli caricati manualmente o tramite gancio metallico (crocco) o manovella, hanno una staffa metallica nella quale si inserisce il piede per tenere l`arma ferma durante la tensione della corda. Le balestre utilizzano i quadrelli, più corti e tozzi rispetto alle frecce degli archi. La Gittata Media varia dai 100 ai 150 passi e quest’ultimo è un dato prettamente variabile anche a seconda delle Armature e Difese avversarie. Estono diversi tipi di balestra da quelle usuali: Balestra a Leva e Balestra da posta le quali vengono per lo più usate come armi d'assedio data la loro lunga gittata (180metri) e una potenza notevolmente maggiore (70 metri) le quali vengono però a meno nell'uso dato il loro eccessivo peso (6 chili). La Balestra a differenza di un arco riesce a raggiungere distanze più elevante e ad imprimere una forza d'impatto maggiore; l'unico difetto è durante il caricamento , perchè si resta scoperti da qualsiasi tipo di attacco.

- Utilizzo: la Balestra è un'arma più lenta dell'arco, almeno per quanto concerne la fase di caricamento; pertanto, al contrario del primo, necessita di un'azione ulteriore. Bisogna prendere in considerazione anche la gittata e il peso dell'arma (vedi sezione armi) ed, ovviamente, le condizioni ambientali.
1) Tirare la Corda al Noce (Caricamento) ed nserire il Quadrello nell’incanalatura e INCOCCARE.
2) Sollevare la balestra e MIRARE al bersaglio (è OBBLIGATORIO dichiarare il BERSAGLIO in MAIUSCOLO).
3) Continuare a MIRARE al bersaglio e SCOCCARE (in questa fase va ripetuto anche il BERSAGLIO)

- Munizioni: • Punta Stretta: Aumenta le possibilità di perforazione delle armature medie e pesanti ma causa danni minori colpendo i punti non vitali.
Punta Larga: Aumenta la gravità delle ferite ma l`efficacia contro le armature medie e pesanti è inferiore per via della minore capacità di perforazione.
Stordente: La punta è costruita a sfera e questo diminuisce notevolmente stabilità di volo e la gittata, ma consente la possibilità di stordire un avversario senza ucciderlo sebbene, qualora l’avversario sia sprovvisto di Elmo o protezioni, potrebbe causare fratture o commozioni celebrali.
Incendiaria: Punta massiccia e ricoperta solitamente di pece o combustibile. La penetrazione è minore in quanto la punta non è molto allungata, tuttavia risulta ottima contro bersagli a facile combustione (pagliai, legno ecc).

- Osservazioni: Alcuni giocatori tendono a portare la balestra sotto il manto o partire con il dardo già nella volata, questo espediente può risultare favorevole ma è molto rischioso in quanto la balestra non ha nessun gancio di sicurezza e quindi il dardo potrebbe partire in ogni momento.


Armi d'assedio

Catapulte

Una catapulta è una macchina da assedio che sfrutta un braccio per scagliare un proiettile a lunga distanza. Con catapulta generalmente ci si riferisce alla macchina da assedio medioevale, il cui nome specifico è onagro. Le catapulte venivano solitamente assemblate sul luogo dell'assedio, e gli eserciti portavano con loro pochi o nessun pezzo di tale macchina, in quanto il legno era solitamente disponibile sul posto.
Le prime catapulte erano tensionali, sviluppate dalla ballista romana. Una parte sotto tensione propelle il braccio che scaglia il proiettile, in maniera molto simile ad una balestra gigante. Successivamente vennero sviluppate delle catapulte torsionali, come l'onagro. Gli onagri hanno un braccio che termina con un secchio che contiene il proiettile. L'altra estremità del braccio è inserita in corde o fibre che vengono torte, fornendo al braccio la forza propulsiva. I tipi più sofisticati di catapulta sono il trabucco e il mangano, che usano la gravità invece che la tensione per propellere il braccio scagliante. Nel caso del primo, un contrappeso in caduta spinge verso il basso un'estremità del braccio, mentre il proiettile viene scagliato da un secchio collegato con corde all'altra estremità, essenzialmente come una fionda collegata ad una gigantesca altalena. Nel caso del secondo, invece, la forza è data dalla trazione di molti uomini al posto del contrappeso.
Le catapulte possono essere classificate secondo il concetto fisico usato per immagazzinare e rilasciare l'energia necessaria alla propulsione del proiettile.

Tensione: le prime catapulte erano tensionali, una parte sotto tensione propelle il braccio che scaglia il proiettile, in maniera molto simile ad una balestra gigante. Un principio utilizzato spesso nelle catapulte medioevali grazie alla sua semplicità di realizzazione.
Torsione: la balista fu la prima catapulta torsionale, che sfruttava l'elasticità di torsione prodotta da fasci di fibre elastiche. A questo fine erano usati tendini, crini e anche capelli. Anche gli onagri sfruttavano lo stesso principio. Queste armi avevano un braccio che terminava con una fionda contenente il proiettile. L'altra estremità del braccio era inserita in corde o fibre che venivano torte (nevrobalistica), fornendo al braccio la forza propulsiva. Il sistema torsionale è assai più efficace del sistema tensionale, ma di contro aumenta la complessità del meccanismo.
Trazione: Rudimentale sistema di lancio tipico del mangano, che sfrutta la forza di trazione di un gruppo di persone per imprimere forza in un proiettile. Trovò largo impiego nell'Alto medioevo, ma venne successivamente soppiantato o implementato nel sistema a gravitazione.
Gravità: è il sistema utilizzato nel trabucco. In questo caso, il contrappeso in caduta spinge verso il basso un'estremità del braccio, mentre il proiettile viene scagliato da una lunga fionda collegata all'altra estremità, essenzialmente come una fionda collegata ad una gigantesca altalena. In questo congegno può essere utilizzata la trazione umana che affianchi il pesantissimo contrappeso, tramite corde tirate da decine o centinaia di uomini contemporaneamente. Il peso dei proiettili, a seconda del peso del contrappeso e del numero degli addetti alle corde, andava da poche decine di chili fino a ben oltre la tonnellata.

- Utilizzo: date le dimensioni elevate delle macchine, è necessario compiere le operazioni in più individui. 1) Abbassare il braccio (2 o più personaggi)
2) Caricare i proiettili (1 personaggio con caratteristica forza elevata)
3) Sganciare il braccio (1 personaggio)

Balliste

La ballista generalmente parlando è una grossa balestra, infatti si può dire che la balestra è l'evoluzione della ballista. Lancia grandi dardi o giavellotti o pietre sferiche singolarmente o per piccoli gruppi, secondo il tipo di modello. E' un'arma torsione formata da una parte superiore costituita da un telaio in legno e da un treppiede, per mezzo del quale poggia a terra permettendo una rotazione. All'estremità del riquadro superiore si trovano gli alloggiamenti, rivestiti in metallo, delle due matasse, posizionate verticalmente, alle cui estremità vengono inserite due robuste braccia in legno o ferro. Fra le matasse trova posto il carrello di propulsione, un piano di invito per i proiettili ed un argano, agendo sul quale si tende la corda che unisce le due braccia, aumentando nel contempo la torsione delle matasse. Allorché la corda raggiunge la tensione desiderata, si fissava il proiettile e, agendo su di uno scatto, la si libera. Il rilascio della corda non è dovuto alla sua elasticità ma al fatto che è collegata alle braccia (o randelli) in legno inseriti nelle matasse e che, liberati dalla tensione, tendono a ritornare violentemente ed automaticamente al loro posto, imprimendo alla corda una forza tale da sospingere il carrello d'armamento e quindi anche il proiettile in avanti. Il telaio è orientabile in altezza e può ruotare su se stesso, consentendo una notevole libertà di manovra. Praticamente queste macchine si comportano come grandi archi in cui la flessibilità è sostituita dalla forza di torsione. Le baliste scoccano dei dardi che possono essere sia di piccole dimensioni, sia che veri e propri giavellotti. La loro gittata massima è di poco superiore ai 350 metri, ma il tiro efficace deve essere naturalmente inferiore: in ogni caso alle brevi e medie distanze il proiettile sono in grado di rendere inutilizzabile uno scudo o di essere letale per l'avversario privo di protezioni passive. Dato il loro grande raggio d'azione, le balliste, sono le armi d'assedio preferite dalle navi, montate direttamente sul ponte.

- Utilizzo: per utilizzare una ballista sono necessarie due persone ed almeno quattro azioni. Schematizzando il più possibile le operazioni indicheremo l'operatore uno come PUNTATORE e l'operatore due come CARICATORE:
1) PUNTATORE: agisce sul meccanismo di caricamento della balista, facendo ruotare gli ingranaggi [verricello] fissati alla corda si flettono i tiranti in legno, aumentando al tempo stesso la torsione delle matasse.
2) CARICATORE: posiziona il dardo nel carrello di propulsione restando accanto alla balista.
3) PUNTATORE: agisce sul meccanismo di elevazione del tiro posto sul telaio di legno dove la balista va a poggiare sulla base che la sostiene.
4) CARICATORE: abbassa la leva dinnanzi a sè, posta all'estremità della balista opposta ai bracci, lasciando così liberi i tiranti di far partire il dardo.

- Consigli utili:
- Si consiglia di formulare azioni chiare, comprensibili e non eccessivamente lunghe e dispersive, ma che siano al contempo descrittive. - L’interazione è palesemente migliore quando entrambi gli avversari si comprendano leggendosi, pertanto si chiede di evitare termini eccessivamente tecnici e limitarsi a dichiarare offese ammesse a DreamOfYou.
- E' vietato polemizzare sia per posta, sussurri, bacheca e chat organizzativa sia al proprio avversario che al FATO, qualora quest'ultimo partecipi.
- Spiegare in maniera descrittiva il colpo che si porta, ed in particolare COME e DOVE viene portato: sono autorizzate e consigliate le dichiarazioni di intento;
- E' SEVERAMENTE vietato SUGGERIRE l’esito del proprio colpo all’avversario.
- Descrivere bene la posizione del corpo rispetto a quello dell`avversario ed all`ambiente ricordando la fondamentale importanza della tridimensionalità.
- Tenere SEMPRE conto delle Caratteristiche Razziali e specifiche del Personaggio, del Livello in Gilda/Mestiere ed al suo Equipaggiamento che potrebbe facilitare o sfavorire.
- Qualora a combattere siano due personaggi di razza uguale si guarderanno le caratteristiche personali presenti presso l'avatar, qualora invece siano di razza diversa si guarderanno i massimali presenti nelle anatomie.


Armi da taglio

- La Lama: la lama e' costituita principalmente da tre sezioni che partendo dalla punta si identificano come il DEBOLE, il MEDIO ed il FORTE. Contrariamente a quanto si pensa, l'unica parte della spada ad essere affilata e' proprio il Debole utilizzato per ferire l'avversario sulla lunga distanza; il Debole e' affilato da ambo i lati detti anche filo dritto (o vero) e filo rovescio (o falso); la spada verrà impugnata in modo tale che presenti il filo sia all'avversario che a chi la impugna: il filo dritto è quello rivolto all'avversario, il filo falso è rivolto a chi impugna la spada. La principale funzione del Medio sta invece nell'esecuzione del bloccaggi indispensabile nel gioco stretto cioe' a distanza ravvicinata. La funzione del Forte e' invece quella di parare i colpi vibranti dell'avversario.
- La Guardia: la Guardia non e' altro che la sezione orizzontale che si trova tra Impugnatura e Forte della lama; e' chiaro che la sua funzione e' quella di proteggere le mani da eventuali colpi che scivolino sullla Lama. Di solito e' la parte piu lavorata della spada che assume una duplice funzione sia di difesa, sia estetica, ma anche offensiva.
- L'Elsa: l'elsa della spada, detta piu' comunemente Impugnatura, si estende dalla Guardia al Pomolo ed e' proprio il punto in cui l'arma può essere impugnata: l'ergonomia ad esempio dell'elsa in una spada ad una mano e mezza permetteva di impugnare la spada con entrambe le mani.
- Il Pomolo: il Pomolo e' la parte finale della spada questo puo' assumere differenti forme: a disco, a mandorla, a pera, ed inoltre puo' essere utilizzato per ferire l'avversario con un colpo da botta.

colpi

Pugnale: il pugnale e' un'arma bianca corta a due tagli e con punta acuminata. Il pugnale può venire utilizzato come arma principale a se stante, oppure come arma secondaria di difesa a supporto di una spada impugnata con l'altra mano; può venir classificato da taglio, da lancio, da mano. Piccolo e molto efficace su armature leggere, facile da nascondere e maneggevole. La lunghezza della lama arriva anche ai 25 cm. Sono classificcati come pugnali: Stiletto, Kris, Coltello e Macete.
Spada: estremamente leggera (ad una mano). La sua lunghezza varia tra i 50 e gli 80 cm. E’ molto rapida nell'utilizzo, ottima nel combattimento corpo a corpo; tuttavia sottoposta ad una situazione di svantaggio contro armi assai più lunghe a causa del raggio d’azione ridotto. Consente l’uso di qualsiasi scudo. Sono elencate come spade corte anche il Gladio e la Daga, i quali si differenziano per la guardia, molto ridotta nel primo, e per la lunghezza minore per la seconda.
Spada Lunga: spada avente un peso definibile come medio (ad una mano). La sua lunghezza varia tra gli 80 ed i 110 cm. Possiede un buon raggio d`azione ma una media velocità e consente facilmente l`uso di qualsiasi scudo. E’ elencata come spada lunga anche la Scimitarra.
Spada ad una mano e mezza: spade pesanti ad una mano e mezza (ciò significa che, nonostante il loro peso maggiore, possono essere utilizzate sia con una mano che con due). La sua lunghezza tra i 110 ed i 140 cm. Possiede un raggio d`azione certamente superiore alle spade lunghe; si presentano lievemente più lente ma posseggono forza di impatto maggiore e consentono l`uso di tutti gli scudi, ma questi obbligano l`utilizzo della spada ad una mano soltanto, rallentando la velocità dei colpi. Sono elencate come spade ad una mano e mezza anche la Bastarda e la Katana.
Spada due mani: spade definite come molto pesanti, a due mani, la cui lunghezza varia tra i 140 ed i 200 cm. Sono lente ma in grado di causare danni importanti e ad ampio raggio d’azione favorite dalla loro lunghezza. Ottime contro le armature pesanti, non consentono l`utilizzo di alcuno scudo. Sono elencate come spade a due mani lo Spadone e la Flamberga.


Armi da botta

Ascia: Una lama in ferro, ricurva e con il taglio perpendicolare al manico, un'estremità del quale viene infilato nell'alloggiamento di forma tronco-conica presente nell'occhio del ferro. Il manico è corto e può essere utilizzata con una mano sola. Un cuneo, che allarga il manico nell'occhio del ferro, in modo da rendere il tutto solidale.
Aste: le aste sono l'evoluzione delle asce. Una lama in ferro, ricurva e con il taglio perpendicolare al manico, un'estremità del quale viene infilato nell'alloggiamento di forma tronco-conica presente nell'occhio del ferro. Il manico è lungo e va utilizzata con due mani. Un cuneo, che allarga il manico nell'occhio del ferro, in modo da rendere il tutto solidale. Inoltre esistono aste dove sulla punta sono montate punte acuminate.
Bastoni: il bastone è un pezzo di legno più o meno lavorato. Può essere rinforzato all'estremità anche con parti metalliche.
Mazze: la Mazza è un'arma derivata direttamente dalle clavi, costituite da teste ferrate munite di creste o spuntoni montate su corte o lunghe aste di ferro o legno. Alcuni tipi di mazze hanno la caratteristica di collegare all'asta, con delle catene o cerniere, delle palle di ferro ove sono presenti degli spuntoni. Sono mazze anche il Martello e il Maglio da Guerra.